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Capitolo 3: immagini

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<b>1. La stella 61 Cygni, oggetto della prima misura di parallasse trigonometrica.</b>
1. La stella 61 Cygni, oggetto della prima misura di parallasse trigonometrica.
<b>2. Christian Albrecht Jensen (1792-1870), Ritratto di Friedrich Wilhelm Bessel, 1846.</b>
2. Christian Albrecht Jensen (1792-1870), Ritratto di Friedrich Wilhelm Bessel, 1846.
<b>3. Friedrich Wilhelm Bessel, pagina dove l’autore annuncia la distanza della 61 Cygni, pari a 10,3 anni luce, 1839.</b>
3. Friedrich Wilhelm Bessel, pagina dove l’autore annuncia la distanza della 61 Cygni, pari a 10,3 anni luce, 1839.
<b>4. Stephen Catterson Smith (1806–1872), ritratto di William Parsons, 1860.</b>
4. Stephen Catterson Smith (1806–1872), ritratto di William Parsons, 1860.
<b>5. Working Men's Educational Union (1853), il Leviatano di Parsonstown.</b>
5. Working Men’s Educational Union (1853), il Leviatano di Parsonstown.
<b>6. Il rapporto di Lord Rosse relativo al suo lavoro sulla nebula M 51, presentato nel giugno del 1845.</b>
6. Il rapporto di Lord Rosse relativo al suo lavoro sulla nebula M 51, presentato nel giugno del 1845.
<b>7. William Parsons, 1845: disegno della spirale di M 51, da Nasim (2010).</b>
7. William Parsons, 1845: disegno della spirale di M 51, da Nasim (2010).
<b>8. La nebulosa variabile di Hind, NGC 1555, The Big Amateur Telescope.</b>
8. La nebulosa variabile di Hind, NGC 1555, The Big Amateur Telescope.
<b>9. Lo spettro solare.</b>
9. Lo spettro solare.
<b>10. Il primo dagherrotipo di una stella, Vega. John A. Whipple e William C. Bond, 17 luglio 1850.</b>
10. Il primo dagherrotipo di una stella, Vega. John A. Whipple e William C. Bond, 17 luglio 1850.
<b>11. Richard Wimmer, Joseph von Fraunhofer presenta uno spettroscopio, 1897.</b>
11. Richard Wimmer, Joseph von Fraunhofer presenta uno spettroscopio, 1897.
<b>12. William Huggins, 1910.</b>
12. William Huggins, 1910.
<b>13. Huggins all’interno del suo osservatorio.</b>
13. Huggins all’interno del suo osservatorio.
<b>14. Uno degli spettroscopi utilizzati da Huggins.</b>
14. Uno degli spettroscopi utilizzati da Huggins.
<b>15. Spettri di Aldebaran e Betelgeuse ottenuti da Huggins.</b>
15. Spettri di Aldebaran e Betelgeuse ottenuti da Huggins.
<b>16. Il peculiare spettro della nebulosa planetaria NGC 6543 ottenuto da Huggins.</b>
16. Il peculiare spettro della nebulosa planetaria NGC 6543 ottenuto da Huggins.
<b>17. Spettro di Sirius, secondo le osservazioni di Huggins.</b>
17. Spettro di Sirius, secondo le osservazioni di Huggins.
<b>18. Alcuni degli spettri pubblicati da Angelo Secchi, 1877.</b>
18. Alcuni degli spettri pubblicati da Angelo Secchi, 1877.
<b>19. La Nebula di Andromeda, fotografata da Isaac Roberts il 29 dicembre 1888.</b>
19. La Nebula di Andromeda, fotografata da Isaac Roberts il 29 dicembre 1888.
<b>20. Il riflettore Crossley del Lick Observatory, 1908</b>
20. Il riflettore Crossley del Lick Observatory, 1908
<b>21. Jan Veth (1864–1925), ritratto di Jacobus C. Kapteyn, 1921.</b>
21. Jan Veth (1864–1925), ritratto di Jacobus C. Kapteyn, 1921.
<b>22. Profili di densità stellare nella Via Lattea, secondo l'ultimo modello di Kapteyn, 1922. Il Sole (lettera S cerchiata) non si trova al centro del sistema di riferimento.</b>
22. Profili di densità stellare nella Via Lattea, secondo l’ultimo modello di Kapteyn, 1922. Il Sole (lettera S cerchiata) non si trova al centro del sistema di riferimento.
<b>23. L’articolo con cui John Goodricke annuncia,, nel 1785, la scoperta delle variazioni di luminosità di Delta Cephei.</b>
23. L’articolo con cui John Goodricke annuncia,, nel 1785, la scoperta delle variazioni di luminosità di Delta Cephei.
<b>24. Henrietta S. Leavitt con Annie J. Cannon, dinanzi all’Harvard College Observatory, 1913.</b>
24. Henrietta S. Leavitt con Annie J. Cannon, dinanzi all’Harvard College Observatory, 1913.
<b>25. La relazione periodo-luminosità per 25 Cefeidi della Piccola Nube di Magellano, pubblicata da Leavitt nel 1912. Nella fig. 1, i periodi sono espressi in giorni, nella fig. 2 appare il relativo logaritmo. In entrambi i casi in ordinata appaiono le magnitudini al massimo e al minimo.</b>
25. La relazione periodo-luminosità per 25 Cefeidi della Piccola Nube di Magellano, pubblicata da Leavitt nel 1912. Nella fig. 1, i periodi sono espressi in giorni, nella fig. 2 appare il relativo logaritmo. In entrambi i casi in ordinata appaiono le magnitudini al massimo e al minimo.
<b>26. Vesto M. Slipher in posa con lo spettroscopio al fuoco del glorioso rifrattore da 61 centimetri del Lowell Observatory.</b>
26. Vesto M. Slipher in posa con lo spettroscopio al fuoco del glorioso rifrattore da 61 centimetri del Lowell Observatory.

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Crediti
  1. The Digitized Sky Survey 2, Palomar Observatory;
  2. Wikimedia Creative Commons;
  3. The London and Edinburgh philosophical magazine and journal of science;
  4. Wikimedia Creative Commons;
  5. Wikimedia Creative Commons;
  6. 15th Meeting (1845) – Report of the British Association for the Advancement of Science;
  7. Birr Castle Archives;
  8. The Big Amateur Telescope;
  9. N. A. Sharp, NOAO/NSO/Kitt Peak FTS/AURA/NSF;
  10. Wikimedia Creative Commons, autore Maximo Malatesta;
  11. Wikimedia Creative Commons;
  12. Wikimedia Creative Commons;
  13. Wellesley College Library;
  14. Wellcome Library;
  15. Wellcome Library;
  16. Wellcome Library;
  17. Wellcome Library;
  18. Le Stelle, saggio di Astronomia siderale, 1877
  19. Courtesy of The Linda Hall Library of Science, Engineering & Technology;
  20. University of California Libraries;
  21. Wikimedia Creative Commons;
  22. The Astrophysical Journal;
  23. The Royal Society Publishing;
  24. Wikimedia Creative Commons;
  25. Harvard College Observatory;
  26. Lowell Observatory;