Gianluca Masi è nato a Frosinone. Laureato in Fisica, indirizzo astrofisico, presso l’Università “Sapienza” in Roma, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Astronomia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Ha all’attivo la pubblicazione di oltre 1000 contributi professionali, ha scoperto decine di asteroidi, numerose stelle variabili, è co-scopritore di tre pianeti extrasolari e del transiente ASASSN- 15lh, tra le supernovae più luminose mai individuate. Ha inoltre scoperto una probabile nova nella galassia di Andromeda e un nuovo candidato blazar.
Nel 2006 ha fondato il Virtual Telescope Project, che ha svolto un ruolo pionieristico nel rendere possibile, per la prima volta al grande pubblico, l’osservazione in diretta del cielo via internet.
Suoi contributi scientifici e fotografici appaiono regolarmente su BBC, CNN, Newsweek, New York Times, Ansa, RAI e altri prestigiosi media, radio e TV nazionali ed esteri. Ha tenuto numerosissime conferenze sia in Italia che all’estero. Si occupa attivamente del rapporto tra la scienza del cielo e il mondo dell’arte, dedicandosi intensamente anche alla fotografia. E’ curatore scientifico presso il Planetario di Roma.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, l’asteroide (21795) è stato denominato “Masi” dall’International Astronomical Union per i suoi meriti scientifici, ha vinto lo “Shoemaker NEO Grant” della Planetary Society, il “Premio Tacchini” della Società Astronomica Italiana e il “Premio Ruggieri” dell’Unione Astrofili Italiani.
Coordinatore per l’Italia di Asteroid Day e Astronomers Without Borders, è membro dell’International Astronomical Union, della European Astronomical Society e della Società Astronomica Italiana. L’International Astronomical Union gli ha conferito il riconoscimento di Dark and Quiet Sky Protector per il suo impegno per la tutela del cielo stellato contro l’inquinamento luminoso.
“Quando l’universo diventò infinito” (Castelvecchi 2026) è il suo primo libro.